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Chi me l’ha fatto fare…

Chi me l’ha fatto fare…

Oggi ho fatto una di quelle cose che appena la comincia già senti di essertene pentita…

Giornata splendida al P.sso del Tonale neve fresca, non moltissima,  voglia matta di sciare o meglio  ovviamente di fare telemark, ma la mia testa dice no….sci alpinismo….

Quindi vestita come se dovessi fare una super sciata di freeride imbacuccata come un palombaro praticamente a comparti stagni, scendo dalla macchina e mi preparo.

Pelli, sci  sidestash con pelli verdi fiammanti, ntn (l’attacco più leggero del mondo adatto per lunghe risalite) e zaino. Dentro acqua panini, cioccolata due maschere e ogni altro ben di dio…

Parto con alcuni amici loro sì abbigliati da sci alpinismo…attacchino all’ultima moda che peserà come i ganci dei miei scarponi, scietto a forma di stuzzicadente e su….

Ad essere onesta devo dire che la gita doveva essere poco impegnativa una salita vicino alla pista fino al p.sso contrabbandieri…

Partiamo….”Fai il passo te Franci che sei quella  che ha l’attrezzatura più pesante”…ottimo mi dico…ma tenace parto con passo deciso…dopo dieci minuti mi tolgo grondando il piumino e tento di metterlo nello zaino strabordante di roba….

In un tratto a fianco della pista osservo gli sciatori che serenamente scendono in pista, mi soffermo a seguire un allenatore con i suoi ragazzini che lo seguono carichi di orgoglio per le  “righe”  che sta lasciando…lo osservo e noto che  si sta guardando  gli scarponi…lo fa almeno sei volte nel giro di cento metri…chissà starà guardando se i piedi sono perfettamente paralleli e non riuscendolo a sentirli… deve guardare!!

Tutto ciò mi fa sorridere e mi distrae dalla mia agonia…20 chili di attrezzatura per gamba ogni passo è come spostare un catepillar…

La “salita” continua….e così le mie riflessioni…alzo lo sguardo e vedo le montagne candide illuminate dal sole le tracce di chi a differenza mia ha scelto di scendere e non di salire…che invidia…e avanti …nel frattempo non sono più prima e già un po’ distanziata dagli altri avverto un dolore al fianco destro…eccoci….

L’ultimo pezzo prima di arrivare a Malga Albiolo è un’agonia….persino i ragazzini dalla seggiovia si prendono gioco di me!!…. “Scusi per il mare?”….

Dopo poco intravedo la malga che nel frattempo era diventata la mia nuova meta…”ragazzi io mi fermo qui…tolgo le pelli, mi bevo un te…indosso il casco e finalmente faccio quello che da tutta la settimana desideravo…sciare!!!!

Written by Francesca Tomaselli

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