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SICUREZZA SULLA NEVE

SICUREZZA SULLA NEVE

Ecco alcuni spunti di riflessione e notizie dopo aver partecipato alla giornata dedicata alla sicurezza in montagna promossa dal Club degli Scufons del Cogo in collaborazione con l’azienda Mammut  per approfondire il tema dell’autosoccorso in valanga, parlare di nuove tecnologie con particolare riferimento agli zaini con airbag. Naturalmente la miglior prevenzione è l’informazione riguardo al rischio valanghe, al pendio che si va ad affrontare e alla dinamica della situazione nivo-metereologica della stagione. Conoscenza ed informazione questo il più grande bagaglio tecnico che ogni persona deve avere affrontando un pendio in neve fresca.

Una giornata intensa in cui fra lezioni teoriche e momenti di pratica sul campo si è trovato il tempo per un po’ di freeride lungo le pareti del Col Margherita a P.sso San Pellegrino. Un grazie particolare  alla  guida alpina Uberto Piloni e a Mattia Ortelli per la precisione delle informazioni e la passione con cui hanno gestito la giornata, naturalmente anche agli Scufos e ad Alessia Andreatta.

AGGIORNAMENTO REVISIONE ARTVA

Per chi ha una Artva di nuova generazione è importante sapere che può e deve essere aggiornato e revisionato secondo quanto comunicato dall’azienda produttrice.

Per chi possiede il “Mammut Pulse Barryvox” sul sito della Mammut è possibile registrare l’apparecchio (i codici da inserire per la registrazione si trovano nel vano delle pile) così da poter avere informazioni aggiornate e scadenze per mantenere al massimo efficiente lo strumento.

DATI

Artva  venduti al mondo in un anno circa  360.000 pezzi.

IN VALANGA

Gli ultimi dati parlano di circa 18 minuti  che il  soccorritore ha a disposizione per avere qualche probabilità di trovare in vita il sepolto sotto la valanga. E’ importante  quindi l’accuratezza e la velocità delle procedure di ricerca.

  • Entrare in valanga e far girare su se stesso l’Artva per aiutarlo a trovare il segnale.
  • In ricerca è importante essere dinamici se ci si ferma la freccia dello strumento sballa e può indurre in perdita di tempo.
  • Avere un buon feeling con lo strumento è fondamentale, per questo gli esperti consigliano di “giocare” qualche giornata uggiosa con gli amici nella simulazione di una ricerca.
  • Avere sempre le pile ben cariche già al 60% vanno cambiate in quanto in ricerca l’artva consuma molta energia.
  • Utilizzare la sonda per avere la conferma della zona dove scavare, sondare perpendicolarmente al terreno.
  • Una volta individuato il sepolto non scavare da sopra ma circa 1,50 cm più in basso per evitare di comprimere la neve e danneggiare la bolla di aria vitale per la respirazione del sepolto.
  • Se l’artva consente di memorizzare numeri di telefono non mettere il proprio ma quello di una persona da chiamare in caso di incidente.

INTERFERENZE  ARTVA

Medaglia d’oro per livello di disturbo nel funzionamento degli Artva  Go pro e macchina fotografica, seguite al secondo posto dal  telefono e al terzo orologi Gps. Medaglia di legno per  le classiche radio trasmittenti. Il problema riguarda la  fase di ricerca in quanto ci può essere un rallentamento nella ricerca segnale.

CIASPOLE E MOTOSLITTE

Se il mondo dei freerider è abbastanza sensibile al tema della sicurezza molto meno lo sono gli appassionati delle ciaspole e i guidatori di motoslitte amanti della velocità. Negli ultimi anni sono diversi i casi di frequentatori dell’ambiente alpino travolti in valanga sprovvisti di Artva.

AIR BAG

Il Database di Mammut riferito a numerosi test effettuati su manichini rileva che nel  95% dei casi con l’Air Bag si riesce a stare sopra la valanga. L’Air bag è un sistema attivo a differenza dell’Artva che invece è passivo.

Lo zaino Air bag è parte dell’equipaggiamento di emergenza in caso di valanga e deve essere utilizzato in combinazione con un apparecchio per la ricerca travolti in valanga (ARVA) una pala e una sonda. Gli zaini antivalanga Mammut utilizzano il sistema airbag amovibile Snowpulse. Il sistema è a norma della direttiva sui dispositivi di protezione individuale (89/686/CEE), come certificato dal TÜV Süd, Riderstr. 65, D-80339 Monaco di Baviera.

Due sono i modelli di Mammut in commercio uno più dedicato ai freerider (Protection) e l’altro pensato per chi fa molto backcountry. (Removable). La differenza riguarda il fatto che lo zaino protection protegge maggiormente il collo avendo una parte di che si gonfia dagli spallacci dello zaino, anteriormente allo sciatore, il remouvable si gonfia invece come un cuscino solo posteriormente.

Durante i test effettuati sui manichini con valanghe provocate artificialmente  sono stati registrati dati incredibili sulle forze che agiscono sul corpo dello sciatore investito dalla valanga. Grazie ai sensori montani nella zona del collo si è misurata una forza pari a  27 g laterali sul collo. Con il sistema Air bag i dati misurati sono scesi a 3 g .

Removable e Protection sono tutti zaini  con sistemi trasferibili e removibili ad  innesco, Mammut ha scelto il sistema meccanico come modalità di innesco e non quello tecnologico. 5/6 kg di tiraggio  fanno scattare le bombole che con una pressione di 300 bar in 2/3 secondi gonfiano il pallone. Le bombole di azoto possono essere di acciaio o al carbonio (cambia ovviamente il peso).

Tutte le informazioni sono state date dagli esperti Mammut mi sono limitata a riportare le informazioni  più interessanti.

Written by Francesca Tomaselli

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